Lo straordinario potere evocativo degli oggetti diventa protagonista dell’iniziativa che si svolgerà sabato 9 giugno al Bagatti Valsecchi, in occasione della Milano Photo Week, in stretto dialogo con la mostra Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano. Proprio tale potere delle cose è infatti tra i temi centrali del noto romanzo di Orhan Pamuk Il Museo dell’innocenza e dell’omonimo museo di Istanbul, in collaborazione con il quale è stata organizzata la mostra.

Per partecipare all’iniziativa, i visitatori dovranno portare con sé un oggetto del cuore e con esso verranno ritratti dagli studenti del Biennio Specialistico di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera sono la guida di Paola Di Bello, docente di Fotografia. Che sia un biglietto del cinema, un braccialetto, un libro, ogni oggetto è lecito, purché sia testimonianza di qualcosa di significativo e importante per la propria storia personale.

Gli originali fotoritratti andranno quindi a popolare un social wall all’interno del sito web del Museo, creando così una variegata raccolta di ritratti contemporanei. Come nel romanzo di Orhan Pamuk nel quale il protagonista Kemal raccoglie testimonianze della sua struggente vicenda sentimentale per lenire il mal d’amore, così i visitatori che porteranno un oggetto caro in Museo, diverranno i protagonisti di un suggestivo scatto fotografico che verrà loro regalato e ne racchiuderà la storia.

Presentandosi in Museo sabato 9 giugno 2018, dalle 14 alle 17 per farsi ritrarre con il proprio oggetto del cuore, l’ingresso in Museo sarà gratuito. Per tutti gli altri visitatori il costo del biglietto rimane invariato (9 euro l’intero, 6 euro il ridotto).

Per ulteriori informazioni:
02.7600 6132
info@museobagattivalsecchi.org

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